Blog

Differenza-tra-caldaia-condensazione-caldaia-tradizionale
 
26 Nov

Differenza tra caldaia a condensazione e caldaia tradizionale

L’utilizzo responsabile delle risorse del nostro pianeta è un tema molto dibattuto. Produrre l’energia necessaria al nostro benessere comporta l’utilizzo eccessivo di risorse naturali che stanno esaurendo e ci indirizza verso un consumo senza sprechi.

La caldaia a condensazione è considerata oggi la soluzione più ecologica e vantaggiosa per la riduzione dei consumi.

La caldaia tradizionale e la caldaia a condensazione: differenze

In una caldaia tradizionale, i fumi di combustione riscaldano la serpentina, al cui interno circola l’acqua. I fumi di scarico, che vengono espulsi, raggiungono temperature superiori ai 130°C. Durante la combustione si forma immediatamente il vapore acqueo che fuoriesce dal camino, sottraendo così calore prezioso all’impianto.

Nelle caldaie a condensazione, invece, i fumi di scarico vengono fatti scorrere in appositi scambiatori di calore che ne riducono la temperatura e condensano il vapore. In questo modo, l’energia termica (calore latente) che si libera viene ceduta all’impianto di riscaldamento.

Perché le caldaie a condensazione hanno rendimenti superiori delle caldaie tradizionali?

Il potere calorifico è la quantità di calore che utilizziamo dalla combustione e si distingue in:

  • il potere calorifico inferiore, che esprime la quantità di calore utilizzabile senza la condensazione dei gas di scarico;
  • potere calorifico superiore che considera tutto il calore utilizzabile e quindi anche quella parte contenuta nel vapore che si genera nella combustione e viene disperso nell’atmosfera.

 

Per poter fare un confronto tra le caldaie tradizionali e le caldaie a condensazione viene usato il potere calorifico inferiore nel calcolo del rendimento.

Le caldaie di ultima generazione, utilizzando anche il calore di condensazione hanno rendimenti superiori al 106%. Questo significa che la caldaia a condensazione utilizza meno combustibile, consentendo un risparmio energetico medio fino al 35% rispetto ad un impianto tradizionale. La percentuale può anche superare il 50% se la caldaia a condensazione è combinata ai pannelli solari per la produzione di acqua sanitaria e se installata in un edificio ben coibentato.

Il rendimento delle caldaie a condensazione aumenta al diminuire della temperatura dell’acqua che circola nei termosifoni e nelle tubature dell’impianto. Il migliore rendimento si ha con radiatori di grande superficie e si ottiene il massimo con riscaldamenti a pavimento o a parete. Un buon risparmio si ha anche con i termosifoni, se utilizzati in ambienti che non disperdono in maniera eccessiva il calore.

Quanto invece al minor inquinamento, le caldaie a condensazione garantiscono una notevole riduzione di emissioni dannose per l’ambiente rispetto alla caldaia tradizionale.

Agevolazioni fiscali

Grazie alle disposizioni e alle proroghe introdotte dalla legge di Bilancio per l’acquisto e l’installazione di una caldaia a condensazione è possibile usufruire di alcune agevolazioni fiscali:

  • la detrazione del 50%, in 10 rate annuali di uguale importo, riguarda l’acquisto e l’installazione di una nuova caldaia che va a sostituire quella esistente, se sono in corso opere di ristrutturazione edilizia, restauro/risanamento conservativo;
  • l'Ecobonus 65%, attuabile nel caso di riqualificazione energetica, con ausilio di valvole termostatiche.

 

Per la sostituzione della caldaia tradizionale con una nuova caldaia a condensazione si potrà utilizzare l’una o l’altra detrazione. La pratica di richiesta delle detrazioni fiscali al 65% per gli interventi di risparmio energetico va comunicata in via telematica sul sito istituzionale E.N.E.A.

Il D.L. 34 del 17 luglio 2020 ha poi introdotto la Cessione del credito del 65% ad un soggetto terzo ( banca, assicurazioni, installatore…), consentendo al beneficiario di corrispondere solo il restante 35% della somma fatturata.

Quando non è conveniente installare una caldaia a condensazione?

Non conviene installare una caldaia a condensazione negli immobili con radiatori sotto dimensionati, progettati per lavorare ad alte temperature e nelle abitazioni con un pessimo isolamento termico. In questi casi una caldaia a condensazione sarebbe obbligata a lavorare con temperature dell’acqua dell’impianto troppo alte, tali da non permettere lo sfruttamento del calore del vapore.

arielcaldaie.it